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Comunicato stampa -- Up To infotechnologies di Matarese Valerie Ann(Vidor, Treviso, Italy) Luglio 2008 -
Sono 76 le riviste italiane indicizzate in "Medline", la più importante banca dati della letteratura medica. Questa produzione di contenuti scientifici, a disposizione dei lettori professionisti di tutto il mondo, è stata recensita insieme ad un campione analogo di riviste inglesi. Lo studio è stato pubblicato recentemente sulla rivista ad accesso aperto PLoS ONE.
La ricerca, eseguita da Valerie Matarese — un editore scientifico indipendente e professionista dell'informazione — è stata motivata dal fatto che non esistono dati certi su quali siano i fattori che determinano la qualità di una rivista medica, anche se si pensa che siano importanti le buone prassi editoriali, quali, ad esempio, un accurato peer review e le revisioni editoriali prima della pubblicazione.
Questo nuovo studio fornisce dati quantitativi su un altro aspetto delle buone prassi editoriali — la richiesta che gli articoli presentati aderiscano agli standard internazionali del rapporto scientifico — supponendo che esso sia fortemente correlato con la qualità della rivista. Nello studio, le richieste degli editori scientifici vengono chiamate editorial leadership, basandosi sul presupposto che una buona direzione editoriale può essere determinante per la buona qualità del prodotto.
Lo studio ha valutato se le 152 riviste in esame hanno posto quali condizioni essenziali per la pubblicazione che: la ricerca scientifica abbia aderito alla Dichiarazione di Helsinki ed alle normative sulla ricerca su animali; siano stati ottenuti il consenso informato e l'approvazione di un comitato etico; tutti gli autori abbiano dato un contributo intellettuale; siano stati dichiarati i finanziamenti e gli eventuali conflitti di interesse; e i manoscritti siano stati redatti secondo alle linee guida CONSORT e QUOROM (quando appropriato). Inoltre, è stata rilevata l'aderenza alle linee guida del Comitato per l'etica delle pubblicazioni.
Usando come indici di qualità le statistiche di citazione (fattori di impatto e parametri SCImago), la ricerca ha evidenziato un'associazione (R2 multipla, 43.4%-57.4%) tra la qualità delle pubblicazioni e le condizioni poste dagli editori, mentre la lingua di pubblicazione e l'internazionalità delle riviste non si sono rivelati fattori importanti. Le riviste italiane hanno complessivamente raggiunto un punteggio inferiore alle controparti inglesi su molti dei parametri studiati, e questo è rispecchiato da una minore partecipazione degli editori italiani nelle associazioni professionali del settore.
Secondo Matarese, "Una rivista che specifica i requisiti per la pubblicazione nelle sue istruzioni agli autori, viene percepita come rigorosa e professionale. Una leadership editoriale insufficiente può creare un ciclo vizioso in cui chi fa ricerca di qualità non è attratto a proporre i suoi manoscritti, obbligando la rivista ad accettare articoli di minor qualità. Per uscire da questa situazione incresciosa, gli editori di riviste mediche — soprattutto italiani — devono dare importanza alle iniziative internazionali per la promozione della qualità nella comunicazione scientifica. Le riviste che vogliono migliorare in qualità e prestigio possono considerare di fornire più leadership editoriale nelle loro comunità scientifiche."
"Le stesse raccomandazioni," ha spiegato, "devono essere recepite dagli autori ed applicate già durante la pianificazione di uno studio." Per questa ragione tali argomenti sono ampiamente trattati nel suo corso post-laurea sulla redazione degli articoli di ricerca biomedica.
Citazione: Matarese V (2008) Relationship between Quality and Editorial Leadership of Biomedical Research Journals: a Comparative Study of Italian and UK Journals. PLoS ONE 3(7): e2512 http://www.plosone.org/doi/pone.0002512
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