Questo white paper è diretto ai formatori ed agli organizzatori di attività didattiche per studenti e ricercatori non di madre lingua inglese (NMLI).
Il documento intende promuovere decisioni consapevoli per l'acquisizione o lo sviluppo di programmi di formazione di comunicazione scientifica scritta per ricercatori sia in campo clinico che in scienze biomediche.
Valerie Matarese, Ph.D., UpTo infotechnologies, Vidor (TV), Italia
Leggete le prime sezioni di questo white paper:
- Introduzione
- Requisiti per la pubblicazione su riviste selettive
Italia è un paese scientificamente avanzato con una lunga tradizione di ricerca, soprattutto in campo biomedico. Esistono in Italia centri di ricerca eccellenti nonché gruppi di ricercatori che pubblicano nelle più prestigiose riviste internazionali. Da oltre un anno, alcuni dei migliori articoli vengono evidenziati in un mio blog dal titolo “Highlights of Italian biomedical research: recent publications”. Ciononostante, una parte non trascurabile di ricercatori italiani fatica a pubblicare su riviste selettive, con la conseguenza che ricerche interessanti ed importanti non ricevono la giusta visibilità.
In qualità di editor e writing coach operante in Italia dal 1997, ho avuto modo di osservare da vicino le difficoltà che questi ricercatori affrontano nella stesura di un articolo di ricerca. Il problema più riconosciuto, ed il motivo per cui molti autori NMLI si rivolgono ad editor come me, è la difficoltà con l'inglese. L'editing linguistico di un manoscritto scritto in un inglese povero ma comunque ben organizzato ed argomentato è una fase valida ed importante del processo di scrittura scientifica e ha lo scopo di migliorare la comunicazione della ricerca ed aumentare l'impatto dell'articolo.
Durante l'editing linguistico, però, si possano incontrare altri problemi di scrittura scientifica più difficili da risolvere. Il problema più insidioso, a mio parere, è la mancanza di conoscenza delle tecniche di organizzazione e presentazione dei contenuti, con il risultato che gli articoli sono spesso confusi e incoerenti. Un'altra difficoltà riguarda l'attribuzione della paternità intellettuale tramite l'uso delle citazioni e parafrasi, che rappresenta un'area trascurata nella comunicazione scientifica scritta, specialmente tra autori NMLI (non solo in Italia). Ne risulta un alto tasso di microplagio che limite la pubblicabilità dei manoscritti. Infine, anche gli standard internazionali di comunicazione scientifica — che esistono proprio per promuoverne la qualità e l'etica — sono spesso trascurati. Sorprende inoltre che, anche in Italia, vengano ancora realizzati studi clinici non conformi alla Dichiarazione di Helsinki. La mancata attenzione a questo ed altri standard per la comunicazione scientifica ostacola la capacità di pubblicazione dei ricercatori italiani.
Continuate a leggere le sezioni successive:
- Insegnamento della scrittura scientifica ad autori NMLI
- Offerte di formazione per autori NMLI
- Lettura consigliata
Valerie Matarese, Ph.D. © 2010. Si può copiare e distribuire questo documento e usarlo
per la produzioni di lavori derivativi purché venga citata la fonte: "Valerie Matarese, Ph.D. — Up To infotechnologies, Vidor (TV), Italia".
Documento creato 29 marzo 2010.
Scaricare il testo completo di questo white paper in formato PDF: Competenze redazionali ed editoriali.
Per ulteriori informazioni, si può contattare Dr.ssa Valerie Matarese a +39 - 0423 - 985191 o info @ uptoit.org